October 05, 2026 · Edward Noctis
Ludopatia e dipendenze tecnologiche: quando è il gioco a giocare con noi
Sabato 3 ottobre 2026 a Nereto si è svolto il primo di tre incontri organizzati dall'Associazione GIULIA Banca del Tempo.

Ho avuto modo di partecipare attivamente a questo progetto come relatore per trattare il tema della ludopatia nel mondo del gaming.
L'obiettivo principale che mi ero prefissato stava nello sfatare innanzitutto il falso mito che "i videogiochi fanno male" a priori: non solo, in certi casi possono "fare bene" come qualsiasi forma d'arte. La più simile al mondo videoludico difatti è proprio quella del cinema, la differenza tra un film e un videogioco è questa: in un caso sei spettatore di un'opera, nell'altro sei l'attore protagonista.
Ho portato vari esempi a sostegno di questa tesi, tra cui Death Stranding, Red Dead Redemption 2 e The Last of Us. Il succo del discorso è stato questo: il quantitativo di ore che un ragazzo spende nell'hobby del videogioco è un problema relativo rispetto alla qualità di quelle ore. Tre ore passate su Metal Gear possono formarti tanto quanto tre ore di film d'autore.
Quando invece il quantitativo di ore passate davanti uno schermo diventa un problema che dobbiamo risolvere, dobbiamo capire che non si tratta di un problema a monte bensì del problema a valle. Il problema a monte sta nel perché passiamo così tanto tempo dietro quello schermo, ci stiamo divertendo davvero o forse lo stiamo facendo solo per "non annoiarci", vittime di qualche scarica dopaminergica?
Se ci fate caso l'unica differenza tra i reel di Instagram/Facebook/Tiktok e le slot machine è che in una di queste spendiamo soldi, nelle altre spendiamo tempo, e detto francamente il nostro tempo è la valuta più preziosa che abbiamo.
